Il Competence Center promosso dal MIMIT gestirà la somma più elevata in Italia, la quinta nella classifica dei contributi europei.

Roma, 10 marzo 2025 – In un contesto internazionale sempre più complesso, dove gli attacchi informatici rappresentano una minaccia crescente per le imprese e le pubbliche amministrazioni, Cyber 4.0 si conferma attore chiave nella sfida della trasformazione digitale e della sicurezza informatica. Grazie al ruolo che ricoprirà nell’ambito del progetto SECURE, il Centro di Competenza nazionale sulla cybersecurity promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) gestirà nei prossimi tre anni un finanziamento di oltre 18,4 milioni di euro. Il progetto si inserisce nel contesto del Digital Europe Programme, e tale importo posiziona il Centro come prima organizzazione in Italia e quinta in Europa per totale di contributi gestiti, così come riportato dalla Digital Dashboard della Commissione Europea su più di 6000 istituzioni partecipanti.

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Digital Europe Program: una visione per il futuro digitale

Il DIGITAL EUROPE PROGRAMME è un’iniziativa strategica della Commissione Europea volta a promuovere l’introduzione della tecnologia digitale tra i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni. Con un bilancio complessivo di oltre 8,1 miliardi di euro, il programma si inserisce nel Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2021-2027 e si allinea con gli obiettivi dell’UE definiti nella Comunicazione – Bussola digitale 2030 e nel Programma politico – Percorso verso il decennio digitale.

Il ruolo di Cyber 4.0 e il progetto SECURE

Il risultato di tale posizionamento è dovuto al ruolo che Cyber 4.0 svolge nel progetto SECURE, in quanto organizzazione responsabile del supporto finanziario alle PMI dell’UE per la conformità al Cyber Resilience Act (CRA). Il progetto, guidato dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e in partnership con altri National Cybersecurity Coordination Center (NCC) e gli European Digital Innovation Hub (EDIH), fornirà capacità tecniche e risorse finanziarie alle piccole e medie imprese e contribuirà a garantire una maggiore sicurezza informatica dei prodotti con componenti digitali in circolazione nell’Unione Europea.

“L’avvio del progetto SECURE rappresenta un altro importante esempio della capacità di intercettare risorse europee a beneficio dello sviluppo tecnologico del Paese e della sicurezza informatica allo scopo di garantire, al massimo delle nostre potenzialità, l’ecosistema digitale nazionale”, ha affermato il Direttore Generale dell’ACN Bruno Frattasi.

Per SECURE il Competence Center romano avrà il compito di sviluppare una piattaforma integrata per la gestione delle call, la distribuzione dei finanziamenti e la pubblicazione di materiali e strumenti per il supporto alla compliance al CRA, oltre che di amministrare i fondi in erogazione attraverso le open call.

“Questa collaborazione tra Cyber 4.0 e ACN permette di estendere il ruolo di supporto al tessuto imprenditoriale del Competence Center a livello europeo, con particolare riferimento al contesto delle PMI, particolarmente impattato dall’adeguamento al CRA”, ha sottolineato il Presidente di Cyber 4.0 Leonardo Querzoni

La sicurezza informatica: una priorità per le PMI

Le piccole e medie imprese (PMI) sono particolarmente esposte agli attacchi informatici, che rappresentano una minaccia crescente per la loro stabilità economica e finanziaria. Nel 2024, gli attacchi cyber hanno subito un incremento significativo, con un aumento del 23% nei primi sei mesi dell’anno e una larga parte di essi sono stati rivolti proprio alle imprese di dimensioni piccole o medie, generalmente più esposte anche per via di minori investimenti in strumenti e metodi di protezione dei propri archivi informativi. Uno scenario che richiede forte attenzione, anche per i potenziali impatti sulle filiere cui appartengono le stesse PMI. Interventi che vengono richiesti anche da un quadro normativo in forte evoluzione, in cui alle normative europee si affiancano spesso anche regolamentazioni di settore.

Il Cyber Resilience Act 

Tra le normative di settore a livello UE rientra il Cyber Resilience Act (CRA), approvato dal Parlamento Europeo il 12 marzo 2024 ed entrato in vigore il 12 novembre dello stesso anno. La legge stabilisce i requisiti di sicurezza informatica obbligatoria dei prodotti che contengono componenti digitali. L’obiettivo è garantire che questi prodotti hardware e software siano sicuri per impostazione predefinita e per tutto il loro ciclo di vita, proteggendo così consumatori e imprese dalle crescenti minacce informatiche.

Il CRA intende raggiungere questo obiettivo regolando la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo e la manutenzione di tali prodotti. L’impatto della legge sarà significativo perché si applica a una vasta gamma merceologica – dalle webcam agli smartwatch, dai videogame ai software, fino alla componentistica IoT – il che significa che un gran numero di aziende dovrà adeguarsi ai nuovi requisiti entro dicembre 2027. Una sfida importante, superabile grazie al sostegno che l’UE garantisce attraverso il progetto SECURE.